O virgo splendens (ff. XXIv-XXII)

 

È il brano di apertura del manoscritto, “Antiphona dulcis armonia dulcissime virginis Marie de Monteserrato. Caça de duobus vel tribus" un canone a 2 o 3 voci, la cui dolce melodia ben si presta a lodare la dolcissima Vergine Maria. Il climax è il protus dei modi gregoriani, soave e solenne. Si consiglia la non bemollizzazione del Si.

 


Il testo sottolinea il culto della Vergine Maria celebrato presso il monastero di Montserrat, meta di milioni di pellegrini.

O Virgo splendens hic in monte celso Miraculis serrato fulgentibus ubique quem fideles conscendunt universi.
Eya pietatis oculo placato cerne ligatos fune peccatorum ne infernorum ictibus graventur sed cum beatis tua prece vocentur.

O Vergine che splendi su questo monte dove i miracoli sorgono ovunque, dove salgono i fedeli del mondo intero.
Guarda con occhio misericordioso quelli che sono imprigionati nei lacci del peccato, perché non diventino preda delle fiamme dell’inferno ma da te siano chiamati tra i beati.