Sancto Symeom beato (FI 28)

Narra il Vangelo di Luca (2, 25 segg.) che all’epoca in cui Maria e Giuseppe presentarono il bambino Gesù al Tempio, c’era un uomo “giusto e pio che aspettava la consolazione di Israele”, al quale lo Spirito Santo aveva rivelato che non sarebbe morto prima di vedere il Cristo. E così fu, egli incontrò al tempio la Sacra Famiglia il giorno della consacrazione del loro primogenito, riconobbe il Bimbo, se lo prese in braccio e cantò il “Nunc dimittis”. E a Maria profetizzò che una spada le avrebbe trapassato la sua anima.
Questa lauda narra tutto ciò, su quattro strofe di quattro versi di novenari ciascuna, solito schema rimico zagialesco x x / a a a x etc.
La melodia appartiene alla modalità protus, con finale in Re. Consigliamo di non bemollizzare il Si, che compare solo due volte, in corrispondenza della quintina nella strofa. 
Sancto Symeom beato
Cristo ti fue apresentato.
Ricevesti promessione
dallo mirabile Signore:
“Tu non morrai, Symeone,
ché tu vedrai Cristo nato”.
Venne et nacque di Maria
virgo sancta, madre et pia.
Poi, quando si convenia,
al tempio l’ebe regato.
Nelle tue braccia ricevesti
quel Jesù che tu aspectasti,
dolcemente l’abraciasti
co l’affecto inamorato.
Alla madre virgo Maria
tu prophetasti prophezia:
“Quest’ è ‘l coltello che a tte fia
dentr’al tuo cor infiamato.”
